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Chiostri Mostre 2025: attività di grande livello e pregio artistico

Chiostri Mostre 2025: attività di grande livello e pregio artistico

Dal 18 luglio all'8 agosto 2025 va in scena a Noci la sezione privilegiata di «Chiostri Mostre», un segmento prezioso che nasce in seno al festival letterario «Chiostri e Inchiostri», progetto promosso dal Consiglio Regionale della Puglia. «Chiostri Mostre», con la direzione editoriale di Piero Liuzzi, racchiude una serie di attività di grande livello e pregio artistico: tra esposizioni d'arte, fotografia, audiovisivo, installazioni urbane e temporary exhibitions.

Le mostre organizzate sono quelle dell'artista Vito Matera a Palazzo della Corte (visitabile dal 24 luglio al 6 agosto), e «Exuviae. Ciò che resta dopo la muta», una esposizione che nasce dall'incontro tra due sguardi femminili e due materie differenti – la luce e il tessuto – che si intrecciano tra mito, natura, memoria e trasformazione. Dal 18 luglio all'8 agosto è organizzata nel Chiostro delle Clarisse, luogo originario di silenzio e spiritualità, con le opere di Irene Pucci e Mariantonietta Bagliato, in una narrazione stratificata sulla forza generativa e adattiva del femminile.

«Chiostri Mostre» esporta inoltre le proprie attività anche al di fuori della Puglia: dal 18 al 27 luglio, a Pontremoli (Massa-Carrara), nella ex Cappella Castello del Piagnaro sarà allestita la mostra «Questo è il giardino» di Nicola Genco. La mostra, in esposizione durante i giorni del Premio Bancarella, raccoglie un ciclo di opere realizzate con la tecnica delle chine cinesi (sumi-e) e gouache su carta, che indica una ulteriore fase dell'artista nella sua riflessione sulla natura. Una serie di variazioni sul tema dei fiori, o ciò che ne è l'immagine rimemorata, reiterata attraverso stesure trasparenti, calibrate gradazioni di grigi e cilestrini, che offrono della stessa visione mutevoli varianti. Cambiamenti del timbro cromatico si associano a leggere impreviste distorsioni, a configurazioni diseguali. Da dove vengono queste forme? Da quali ricordi? Sembrano sganciarsi dall'oggetto per dilatarsi, allungarsi, diventare alterazioni del visibile. Il pennello scivola seguendo abili gesti della mano sulla carta che tracciano pochi essenziali segni. Ora tutto è all'interno e lo sguardo felice dell'artista sulla realtà trascolora in magico divenire. Una dimensione contemplativa che riporta ad un automatismo gestuale connesso con le pratiche zen.

La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita, con gli incontri a ingresso libero fino a esaurimento posti. Info e dettagli sul sito chiostrinchiostri.it e sulle pagine social del festival.

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